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Visualizzazione dei post con l'etichetta Renzi

Cancellare il Jobs Act. Per tornare al passato?

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Cancellare il Jobs Act, fare tabula rasa, ricominciare da capo: questi sono gli slogan che si sentono ripetere nelle ultime settimane nel dibattito politico, sulla stampa, tra i tanti presunti esperti della tematica del lavoro. L'incapacità del nostro sistema politico di dare continuità alle riforme strutturali è oramai endemica: mentre in altre paesi le stesse sono spesso caratterizzate da un processo di discussione e di elaborazione condiviso tra i principali soggetti politici e sociali, in Italia prevalgono le logiche di parte e le esigenze del dibattito politico contingente. Riforme costituzionali, leggi elettorali, riforme di carattere finanziario, riforme mercato del lavoro: da venticinque anni attraversiamo una fase di continui cambiamenti che incidono su quelli che dovrebbero essere i pilastri della stabilità politica, il perimetro entro il quale le diverse maggioranze politiche si muovono, condividendo le regole del gioco e operando secondo una logica di progressiva mod...

Carta dei diritti della CGIL, che fine hanno fatto i disoccupati?

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Nei giorni scorsi la segretaria generale della CGIL, Susanna Camusso, ha presentato la " Carta dei diritti universali del lavoro ", un articolato normativo costituito da 97 articoli i quali - nelle intenzioni della leader del maggior sindacato italiano - dovrebbero costituire una riscrittura completa dei principali aspetti che regolano il diritto del lavoro nel nostro paese. La Carta, sulla quale la CGIL inizierà una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, è articolata in tre "titoli": il primo dedicato alla tematica dei "Diritti fondamentali, tutele e garanzie di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori", il secondo alla "Disciplina attuativa degli articoli 39 e 46 della Costituzione" - in particolare con riferimento alla registrazione dei sindacati, alle rappresentanze unitarie sindacali, alla contrattazione collettiva e alla partecipazione dei lavoratori alle decisioni e ai risultati delle imprese - e il te...

Le politiche del lavoro tra il referendum e l'industria 4.0

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L'esito del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre ha avuto un impatto rilevante sul percorso di innovazione dei servizi e delle politiche del lavoro intrapreso con l'approvazione del Jobs Act. Uno dei principali elementi strategici del percorso riformatore intrapreso dal governo Renzi consisteva infatti nella ri-attribuzione allo Stato della competenza esclusiva in materia di politiche attive del lavoro, le quali - poiché il Titolo V della Costituzione è rimasto inalterato in seguito alla vittoria dei "no" - restano invece materia concorrente tra Stato e regioni. In particolare, la strada tracciata dal governo prevedeva il mantenimento dell'organizzazione amministrativa dei servizi per l'impiego in capo alle regioni (superando inoltre le competenze provinciali, visto che nelle intenzioni del governo sarebbero state abolite con il referendum), e una disciplina nazionale delle politiche attive, in modo da garantire standard uniformi in tutto il...

Eppur si muove

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Eppur si muove. Lentamente, con dati talvolta contraddittori, ma tuttavia il quadro occupazionale nel nostro paese segna un trend positivo, con una diminuzione del tasso di disoccupazione, un lieve miglioramento del tasso di occupazione e la crescita del ricorso al tempo indeterminato.  Il dibattito tra gli addetti ai lavori è acceso, e ad ogni pubblicazione di un report statistico riemerge la disputa tra i fautori del Jobs Act e i critici della riforma del mercato del lavoro voluta dal governo Renzi. Senza dubbio occorre attendere dei mesi, forse degli anni, per capire in quale misura i dati positivi siano dovuti agli sgravi contributivi e quanto all'efficacia del Jobs Act: resta il fatto di un andamento positivo seppure in un contesto di lieve crescita economica, risultato che non era scontato. Probabilmente a questo punto sarebbe più utile, piuttosto che attardarsi in un dibattito sul Jobs Act che oramai dura da più di un anno, concentrarsi sugli aspetti che ancora necess...

Riforma del mercato del lavoro: qual è la vera materia dello scontro tra governo e sindacati?

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Il dibattito sulla riforma del mercato si è avvitato in uno scontro aspro, ideologico, nel quale una parte del sindacato si sente quasi impegnato in una battaglia "epica", alla strenua difesa dei diritti dei lavoratori di fronte all'attacco del governo, il quale sarebbe appiattito sulle posizioni confindustriali. Da entrambe le parti fioccano gli attacchi polemici, mentre il confronto sugli elementi strategici della Legge delega nella sostanza non è mai iniziato: in parte per responsabilità del governo, che ha agito in questo modo probabilmente per il timore che la riforma restasse "insabbiata" in un lungo e infruttuoso confronto tra le parti sociali, in parte per responsabilità della CGIL, che oramai ha scelto di rappresentare una opposizione politica alle scelte del governo Renzi.  Pure con diversi limiti, l a Legge delega del Governo si propone di affrontare tutti i nodi che bloccano la modernizzazione del mercato del lavoro nel nostro paese, con misure ...

Mercato del Lavoro: verso la riforma mancata

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Un Decreto Legge che modifica (in modo discutibile) le norme riguardanti l'apprendistato e il contratto a termine, e una Legge Delega - i cui contenuti non sono stati ancora formalizzati: queste sono, per ora, gli interventi decisi dal Governo Renzi in materia di mercato del lavoro. Le scelte riguardanti l'apprendistato e il contratto a termine, probabilmente scaturite dalla volontà di "semplificare" l'utilizzo di queste forme di rapporto di lavoro, rischiano di snaturare le finalità stesse di tali tipologie contrattuali. Nel caso del contratto a termine viene superato il principio della causalità (lasciando al datore di lavoro la possibilità di non specificare le motivazioni che lo portano a fissare un termine al rapporto) e si da massima flessibilità alle proroghe nei 36 mesi (fino a 8, mentre in precedenza era possibile una sola proroga). Per quanto riguarda l'apprendistato, è stato superato il divieto di assumere nuovi apprendisti se non si rispetta l...

La vigilia del Jobs Act: sarà una vera riforma del lavoro?

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Siamo infine giunti alla tanto attesa giornata che chiarirà quanto reali ed efficaci saranno le misure presunte "innovative" del Jobs Act, ossia con quali modalità, risorse e tempi i buoni propositi contenuti nella bozza presentata qualche mese da Matteo Renzi si tradurranno in testi normativi coerenti. L'intervento riguarderà esclusivamente misure di politica economica finalizzate ad incentivare la creazione di nuovi posto di lavoro. oppure ci sarà davvero la capacità di ridisegnare l'organizzazione del mercato del lavoro, gli strumenti di politica attiva e l'intero ambito degli ammortizzatori sociali secondo una logica sistemica, oppure sarà ancora una volta una riforma abbozzata, parziale, com'è accaduto negli ultimi anni (vedasi riforma Fornero)? Gli ultimi interventi volti a ridisegnare in modo incisivo il funzionamento del mercato del lavoro risalgono ad oltre un decennio orsono (Riforma Treu e Riforma Biagi), sebbene di...

La proposta di Agenzia Federale Unica nel Jobs Act di Renzi

Le idee di Matteo Renzi sul mercato del lavoro, contenute nel “Jobs Act”, indicano obiettivi di innovazione, di semplificazione amministrativa e di politica economica largamente condivisi, rimandando però la formulazione degli strumenti e dei percorsi necessari per il raggiungimento degli stessi ad una fase successiva. Una delle principali proposte indica la necessità di creazione di un’Agenzia Unica Federale: è una soluzione la quale - da un lato - richiede interventi normativi complessi, dall’altro avrebbe quale effetto un “cambio di paradigma” nel funzionamento delle strutture organizzative dei servizi pubblici per l’impiego (SPI). L’Agenzia Unica Federale potrebbe essere una soluzione utile per riportare a sistema la molteplicità dei sistemi regionali per l’impiego, purché fosse in grado di raggiungere i seguenti obiettivi: integrare i SPI e le agenzie pubbliche che si occupano di mercato del lavoro, in una struttura privatistica articolata federalmente, che sia in grado di s...