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Basso tasso di occupazione e politiche attive: i limiti del Jobs Act

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Aldilà del dibattito su quale sia la reale dimensione della “disoccupazione effettiva” nel nostro paese, è necessario prospettare – a partire dall’individuazione delle principali categorie di lavoratori interessati – le possibili soluzioni alla problematica del basso tasso di occupazione, che consegna al nostro paese un dato di profonda anomalia rispetto alle principali economie europee. Rispetto a queste ultime uno dei dati più evidenti di ritardo riguarda il versante dell’organizzazione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, fattori riguardo ai quali il Jobs Act è intervenuto solo in modo parziale. Il Jobs Act non è intervenuto, come necessario, al fine di ridisegnare in modo chiaro l’organizzazione dei servizi per l’impiego - i quali restano dal punto di vista amministrativo di competenza regionale – e delle relative politiche attive. Il Decreto Legislativo 150/2015 non supera il nodo della dualità tra Stato e regioni in materia di politiche del lavoro – la Conferenza S…